La mia foto
Classe 1984. Di terra Siciliana, da poco riapprodata a Catania, dopo 8 anni vissuti tra Napoli e la Città Eterna., Ho la passione per le spezie e la lettura. Mamma Twins, ancora innamorata del loro papà. Non troverete solo piatti esclusivi e note pietanze ma anche riflessioni personali, rese libere di esprimersi.

venerdì 21 luglio 2017

Linguine in crema di pistacchio e uova di ricci di mare. L'amicizia ai tempi del lavoro.


 
Amicizia.
Uno dei valori più preziosi.
Avere un amico nel proprio ambito lavorativo, un bene senza eguali.

Poche settimane prima del trasferimento a Catania, lei mi chiamò. 
Non lavoravo quel pomeriggio, ricordo benissimo di essere impegnata con i twins, a casa. 
Richiamai quel numero, non è mia abitudine ricontattare un numero sconosciuto, quella volta lo feci senza esitare. 
Sembrava di aver già parlato altre cinquanta volte con quella voce, mai sentita prima, mi disse che mi aspettava giù per intraprendere il nuovo percorso lavorativo insieme, nell'apertura del nuovo punto vendita, noi, che non sapevamo dell'esistenza l'una dell'altra prima di allore ma che avavamo in comune molto, tutto: Mamma twins come me, oltre che di altri due cuccioli più grandi... Sincere, testarde, dedite al proprio lavoro senza precludere la compromissione del proprio essere, difronte a qualsiasi ostacolo.
Quell'ostacolo assunse presto volto e corpo, ma lo abbiamo arginato, la cattiveria e l'invidia sono armi micidiali che distruggono, uccidono, ma noi respiriamo e viviamo ancora, insieme, con l'intesa di comprendersi solo con uno sguardo, senza proferire parola, durante le ore di lavoro, tra clienti da servire e packinglist da spuntare.
La sicurezza che avremmo vinto, insieme, che le maldicenze inventate, frutto dell'invidia più inaudita e inspiegabile che avessimo mai patito sulla nostra pelle, era già celata nella nostra prima conversazione, ancora ingenuamente ignare di quanto ci sarebbe accaduto nei mesi futuri.
Poco nella vita è un bene prezioso come questo: l'amicizia sul posto di lavoro!



Le linguine degli scatti sono protagoniste assolute di una nostra cena estiva, con altre care colleghe, dai tipici richiami della cucina siciliana gourmet, difronte ai faraglioni della nostra incantevole Acitrezza (Catania) presso il Sicilia's Cafe de Mar

"..Dalla terrazza ammiri un panorama unico al mondo.
Acitrezza è un borgo marinaro senza tempo, un gioiello incastonato nella baia dei Ciclopi tra i Faraglioni e il Castello. Un’oasi naturale incredibile, raccontata nei secoli dai più grandi scrittori.."
cit. Sicilia's Cafe de Mar website 

Un primo che vede protagonisti due elementi per cui la nostra terra gode di grande fama; il pistacchio di Bronte e la polpa dei ricci delle nostro mare. Sapientemente abbinati, per donare alle linguine, di accurata cottura aldente, un raffinato sapore che rilascia un impatto deciso al palato.

martedì 18 luglio 2017

La granita: uno stile di vita.


La granita.
La granita non è un dolce siciliano, per noi catanesi è uno stile di vita inciso nel cuore.
Dopo anni vissuti lontano tra Napoli e Roma questa, del 2017, è la prima estate in cui la posso gustare senza che il mio palato ne soffra l'assenza oltre isola. 
Da noi la degustazione di questo prodotto è una prassi tipica del mattino, a colazione, anche se c'è chi a volte la sostituisce alla propria cena nelle torride sere estive.
Quasi ogni mattina mi basta andare in un qualsiasi bar del mio paese e mangiarne una, accompagnata dall'immancabile "brioche col tuppo", ma ovviamente quella in foto è quella del bar che prediligo, ha un prezzo imbarazzante, veramente irrisorio e una bontà senza eguali in zona. Per me è consueta abitudine, fin dai miei più reconditi ricordi di infanzia, richiedere il ciuffo di panna che vedete triofante in foto, per me è imprescindibile, molti la omettono.

L'ultima volta che l ho assaporata ho riflettuto sulle trame che la vita ama tessere.
Io che non avrei mai più pensato di poter fare colazione con questo dolce, adesso quasi non la bramo più, perchè è di nuovo nella mia routine poterla gustare quando voglio.
La vita è così. 
Nulla accade per caso, anche il dolore più grande riserva una motivazione plausibile.
Quando soffriamo, non abbiamo la lucidità e la forza di ammetterlo, nè di accettarlo, ma la natura, il destino hanno dei propri progetti imprenscidibili, a cui nessuno di noi può opporsi.
Spesso le spiegazioni a determinati e dolorosi eventi si manifestano dopo mesi, anni, ma voglio credere che prima o poi arrivino e ci diano il conforto dovuto per poter chiudere in un cassetto i momenti di infinita tristezza e inconsolabile sofferenza patita.

Spero di non sbagliarmi e attendo la mia di rassegnazione per ciò che ho vissuto in prima persona, sulla mia pelle, io che pensavo di essere immune a certi immensi dispiaceri, ma la vita, quella beffarda, ha bussato alla mia porta, alla nostra, e ha interrotto un bellissimo sogno il cui cuoricino ha pulsato per pochi mesi.
Attendo.

domenica 16 luglio 2017

Crudità di mare in un lunedì sera d'estate


 
Quando il cavaliere era un bambino piccino, i suoi genitori acquistarono una casetta alla "Baia del silenzio" a Brucoli, tutt'oggi ne approfittiamo anche noi, passiamo lì qualche giorno con i twins, per staccare dalla quotidianeità della vita di città.

Brucoli è una frazione del comune di Augusta, nella provincia di Siracusa, posta a 5 km dal centro abitato e a soli 4 metri sul livello del mare. Località di notevole interesse inesorabilmente legato al mare, Brucoli deve molte delle sue attrattive alle testimonianze archeologiche che costellano il suo territorio con particolare ricchezza.
Patrono molto venerato di Brucoli è san Nicola, la cui Cattedrale risale al XIX secolo. Monumento eretto a questo protettore dei naviganti (segno del legame profondo che questi luoghi hanno con il mare), l’edificio sacro è andato a incontro a vari rifacimenti nel corso del tempo. In particolare, il già citato terremoto ha inferto gravi danni alla costruzione, che è stata poi oggetto di restauro, terminato nel 2005. È così nuovamente possibile visitare l’interno a unica navata, dove spicca il quadro della pala maggiore raffigurante il Santo stesso. Una leggenda sulle origini di questo dipinto lo vuole portato in dono dai naviganti di Brucoli, che invocando Nicola avevano trovato scampo da una burrasca potendosi rifugiare nel canale. Mentre la festa liturgica del Santo ricorre il 6 dicembre, l’ultima domenica di luglio invece, ad anni alterni, si svolge la processione del simulacro, che viene portato in mare da una fila d’imbarcazioni. Si tratta di una suggestiva tradizione, che prevede tra l’altro la deposizione di una corona d’alloro sulle acque marine in memoria dei caduti.

 (foto web Ciccioetneo, "Sicilia...cosa vedere")

  (foto web Ciccioetneo, "Sicilia...cosa vedere")

Tra le principali attrattive di Brucoli va segnalato anche il Castello aragonese, costruito nel Quattrocento e più volte ampliato e rimaneggiato nel corso dei secoli, una fortezza eretta sulla dura roccia a guardia della costa, racchiusa dalle imponenti mura con agli angoli torrioni circolari in ottimo stato di conservazione. 
cit "Sicilia...cosa vedere"
Proprio in onore a tale castello, il ristorante in cui io e il cavaliere abbiamo trascorso una cenetta romantica, prende lo stesso nome appunto "Al Castello".
Era un lunedì sera, adoro l'idea di poter cenare fuori casa non soltanto durante il week end, nella formula più convenzionale che esista, i nostri lavori scanditi da turni ci permettono di avere tale libertà. I ristoranti hanno tanti tavoli liberi, soprattutto quelli con la visuale più bella, non c'è tanta confusione quindi e la serenità percepita non ha eguali.
Nel post precedente vi ho parlato del nostro amore per la cucina giapponese, ma da puri siciliani doc, amiamo anche il pesce preparato come da tradizione locale e nostrana, a partire dalle crudità.
La particolarità di questo ristorante è quella di poter cenare su una veranda che affaccia sul mare, si può sentire il profumo dell acqua e il suono delle onde che si infrangono sugli scogli; per me è il massimo del romanticismo. 
E' un locale molto raffianto in cui ho apprezzato oltre che il pescato freschissimo e i dettagli chic, la gentilezza e la preparazione del personale sul menù nel seguire i commensali stranieri presenti, nelle loro lingue.


Abbiamo iniziato la cena con la scelta di due tipologie di antipasti, appunto i crudi che vedete all'incipit del post e quelli cotti.

(gambero in crosta di nocciole, baccalà con cipolla rossa di Tropea e riduzione al balsamico, polpetta di pesce spada, polpetta di spinaci e ricotta e fungo ripieno) 

(salmone con ripieno di panna acida e mela verde, insalata di polipo)

Il cameriere che ha preso la nostra comanda, ci ha suggerito di fermaci ai primi, avremmo deciso successivamente se passare anche ai secondi, come previsto non è accaduto, eravamo già pienamente sazi ;)

(linguine ai ricci di mare)


 (ravioli ai crostacei con ragù ai gamberi)



Ci ha stupito la carta delle grappe che non avevamo mai trovato in altri ristoranti. Il cavaliere ha scelto un'Harmonium, riserva siciliana.

-Porta in dote l’esemplarità di una terra solare e calorosa, forte nel vigore dei suoi profumi e nobile nell’animo. L’Harmonium grappa Riserva è un blend composto da acquaviti di diverse annate, distillate nel corso di un massimo di 5 anni ed affinate in barriques di rovere limousine, faggio, castagno, gelso e ciliegio nostrano. La complessità del suo essere trova una sintesi perfetta e ciascuna essenza di legno utilizzato contribuisce a conferire quell’identità distingue le Grappe più buone.-
cit. Firriato.it
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...